Ultimissime: la foca monaca è tornata a Marettimo

Dopo molti anni la foca monaca ha fatto il suo ritorno nelle acque di Marettimo, che aveva popolato per millenni sino ai primi del Novecento.

Data per estinta nel Mediterraneo, a parte alcuni isolati avvistamenti in Turchia, la foca monaca torna oggi nelle acque dell'isola di Marettimo, ammirata e rispettata dalla comunità locale, che poco prima dei recenti avvistamenti aveva inaugurato un monumento cittadino dedicato alla foca monaca stessa.

Considerando che la foca monaca necessita di un ambiente naturale perfettamente integro per poter sopravvivere e moltiplicarsi, il suo ritorno a Marettimo è da considerarsi una ulteriore e "naturale" conferma della purezza delle acque che circondano l'isola.

31 marzo 2010: il video in presa diretta dell'avvistamento

Marettimo, l'antica Hiera, l'Isola Sacra dei Greci, è la più montuosa delle Isole Egadi e anche la più distante dalla costa trapanese.

Marettimo: balatella

Essa raggiunge i seicentoottantasei metri di altezza con Pizzo Falcone, con una superficie complessiva di dodici chilometri quadrati e uno sviluppo costiero di diciannove chilometri.

Dista da Trapani ventuno miglia e settanta miglia da Capo Bon, in Tunisia.

Marettimo, con il paese disteso sull'unico lembo di terra pianeggiante e i due porticcioli utilizzati dai pescatori locali a seconda dello spirare dei venti, è certamente una delle più belle, incontaminate e interessanti isole d'Italia.

Ricca di una natura straordinaria, basti pensare che la flora comprende circa seicento specie, di cui molte endemiche o presenti solamente nelle Egadi, l'isola si caratterizza anche per le bellezze dei suoi fondali marini, ricchi di vita e di colori, e per la presenza di una ricca fauna terrestre che, oltre a moltissime specie di uccelli, comprende anche animali di una certa taglia, quali mufloni e cinghiali.

Mappa Isola del Miele

Il fondale intorno l'isola è prevalentemente roccioso, con ampie praterie di posidonia sui fondali misti di sabbia e roccia. Grazie alla trasparenza delle acque, la visibilità dalla superficie supera agevolmente la profondità di quaranta metri.

Tutti i fondali ospitano una ricca fauna, con particolare abbondanza di pesci che ha determinato la " vocazione " degli abitanti di quest'isola.

Panoramica Paese

Nell'isola il visitatore può concedersi una vacanza montagna-mare, una pausa contemplativa in stretta comunanza con l'ospitale gente del luogo.

Marettimo, montagna incontaminata in mezzo al Mediterraneo, è un'oasi di quiete e di silenzio, non esistono auto, ma allo stesso tempo è ricca di proposte esclusive e al di fuori dei circuiti del turismo di massa.

Marettimo equinozio di Primavera

La storia antica di Marettimo e le "Case Romane"

La cronologia deriva da citazioni in documenti delle diverse epoche storiche e dallo studio comparato con altre strutture esistenti e i reperti emersi in seguito alle campagne di scavo condotte sul sito delle "Case Romane":

  • 241 a.C. - Battaglia delle Egadi; l'armistizio tra Romani e Cartaginesi fu firmato proprio a Marettimo.
  • 203 - 120 a.C. - Citata dall'autore greco Polibio col nome di Hierà Nèsos (Isola Sacra).
  • 150 a.C. - Costruzione di un presidio militare ("Case Romane") che controllava la rotta tra Capo Bon (Tunisia) e Roma.
  • III secolo d.C. - Maritima, così denominata in una carta imperiale.
  • IV secolo d.C. - Strutture riconducibili a un antico culto delle acque.
  • 535 d.C. - Conquista bizantina della sicilia da parte del generale Belisario: i monaci di San Basilio fanno delle "Case Romane" un luogo di romitaggio.
  • VI - VII secolo d.C. - Sulla struttura preesistente viene eretto un edificio di culto cristiano dotato di un battistero con fonte a immersione.
  • XI - XII secolo d.C. - Chiesetta rurale di epoca normanna dedicata a San Simone costruita da monaci Basiliani di lingua greca.

Gli scavi

L'attività di ricerca archeologica a Marettimo ha portato alla luce una nuova tessera sulla storia antica dell'isola. Il complesso monumentale noto come "Case Romane", che si trova a monte del paese, a quota 250 metri circa, è costruito in "opus quasi reticulatum". L'area, particolarmente suggestiva, è stata oggetto d'una prima indagine archeologica a metà degli anni Novanta da parte delle archeologhe Fabiola Ardizzone ed Elena Pezzini.

Tra il 2007 e il 2008 è tornata a essere teatro di scavi da parte delle stesse studiose, coadiuvate da alcuni giovani collaboratori, dal Comune di Favignana-Isole Egadi e dalla Soprintendenza di Trapani. I recenti lavori di spietramento dell'area hanno evidenziato la presenza di cinque massi posti in verticale e simmetricamente rispetto a un masso centrale di maggiore altezza. I massi, allineati tra la chiesetta basiliana e i resti romani, hanno dato vita ad affascinanti ipotesi in qualche visitatore dell'isola.

Chiesa Bizantina

Colpisce, ad esempio, il perfetto allineamento tra il masso centrale e un masso orizzontale posto a monte dell'allineamento stesso, con il sorgere del sole agli equinozi di primavera e autunno, così come si è verificato spesso in similari allineamenti, di origine neolitica, visibili in Sardegna e a Malta.

Grazie a questi lavori la conoscenza sulla storia di Marettimo si è arricchita con la scoperta di un nuovo edificio di culto cristiano dotato di un battistero con fonte a immersione, databile tra il VI e il VII secolo d.C che, molto probabilmente, faceva parte di un santuario protobizantino meta di pellegrinaggio. Questa scoperta si è rivelata di particolare interesse dal momento che in Sicilia, a tutt'oggi, si conosce un solo battistero di tale periodo, recentemente ritrovato a Selinunte.

Consacrazione dell'antica chiesetta Bizantina

Il prossimo 25 aprile sull'Isola Sacra sarà riconsacrata e restituita al culto, cattolico la chiesetta bizantina sita in località "Case Romane".

Chiesa Bizantina

Sarà una semplice cerimonia finalizzata anche a lanciare un messaggio di Fratellanza e di Pace dal Centro del Mediterraneo.

Organizzatori dell'evento sono il Comune di Favignana-Isole Egadi, la Curia di Trapani, il Gruppo Parrocchiale dell'Isola di Marettimo e l'Associazione Culturale "Marettimo".

Officerà il Vescovo della diocesi di Trapani Mons. Francesco Miccichè, alla presenza del Sindaco delle Egadi Lucio Antinoro.

L'iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione fra gli abitanti dell'isola e alcuni affezionati amici di Marettimo che hanno partecipato concretamente alla realizzazione dell'evento.

(I testi precedenti sono tratti da un articolo di Vito Vaccaro, Associazione Culturale "Marettimo")

Come raggiungere Marettimo

L`isola di Marettimo

L'aeroporto più vicono è quello di di Trapani - Birgi, collegato giornalmente con Torino, Genova, Milano, Venezia, Roma e altre città italiane. Dall'aeroporto si giunge in pochi minuti al porto di Trapani sia con mezzi pubblici che privati.

Il collegamento con le Isole Egadi è assicurato da numerosissime corse di aliscafi e navi passeggeri.

A Marettimo non è consentito il traffico automobilistico; le auto che dovessero raggiungere l'isola con mezzi nautici a rimorchio possono essere parcheggiate gratuitamente in una apposita area per tutto il tempo della permanenza.

Per gli orari dei collegamenti consultare: